La Chiesa di San Salvatore

Storia e religione

La Chiesa di San Salvatore

L’edificio originale risale al periodo medievale (XVI sec) ma la chiesa come la vediamo oggi, in stile neoromanico, è stata ricostruita e ampliata dopo la seconda guerra mondiale su una pianta a 3 navate.

Al suo interno è visibile un affresco, raffigurante Madonna in trono, attribuito a Bicci di Lorenzo (1373-1452) e una statua lignea, di epoca rinascimentale, dedicata a San Barnaba, ex patrono di Castellina in Chianti.

Nella navata destra è conservata un’urna in legno con decorazioni in oro, donate dalla famiglia Ugolini alla chiesa nel XVIII secolo, che conserva al suo interno le spoglie di San Fausto, l’attuale patrono di Castellina, mentre nella navata sinistra è possibile ammirare un’Annunciazione del XVII secolo di scuola toscana.

A sinistra del coro c’è un ciborio rinascimentale del XV secolo e dietro l’altare un crocifisso del XVII secolo. Le tre campane risalgono al 1797 e nel transetto è presente un moderno organo a canne.